17 maggio 2020

Suor Annalisa BARATTO

Carissime Sorelle, all’alba del 14 maggio 2020, dalla la casa di riposo “Betania Home” di Tokyo (Giappone), dopo una lunga vita tutta donata al Signore, è tornata alla casa del Padre la nostra carissima Suor Annalisa BARATTO.

Nata a Castelfranco Veneto (Treviso) il 22 giugno 1919
Professa a Casanova di Carmagnola (Torino) il 5 agosto 1939
Appartenente all’Ispettoria Giapponese “Alma Mater” – Chofu

Annalisa nacque in una grande famiglia composta da 17 figlie e figli, di cui lei era la nona. Che la famiglia fosse ricca di valori cristiani lo dimostra il fatto che sei sorelle divennero Figlie di Maria Ausiliatrice (ora sono tutte in Paradiso!) e tre fratelli sacerdoti: due Salesiani e uno degli Oblati di Maria, missionario in Canada. Frequentò la scuola elementare e media nel suo paese, aiutando la mamma ad accudire le sorelline e i fratellini. Non abbiamo notizie sul rapporto della famiglia Baratto con la Famiglia salesiana. Ma sappiamo che, prima di Annalisa, erano già entrate nel nostro Istituto tre sorelle.
Annalisa iniziò il cammino formativo a Padova il 29 settembre 1934, a 15 anni. Dopo un periodo di studio, ottenne il diploma di Maestra per la Scuola dell’infanzia. Il 31 gennaio 1937 fu ammessa al Postulato e il 5 agosto dello stesso anno incominciò il Noviziato a Conegliano Veneto. Avendo presentato la domanda missionaria, per il secondo anno fu trasferita al Noviziato di Casanova dove il 5 agosto 1939 emise la prima Professione.
Subito dopo, per prepararsi alle missioni, fu mandata alla Casa “Madre Mazzarello” di Torino. Dopo alcuni mesi (il 23 novembre 1939) partì per il Giappone, dove giunse il 2 gennaio 1940. Al suo arrivo fu subito inviata nella casa “Madre Mazzarello” di Beppu, come assistente delle Aspiranti, incaricata della musica e impegnata nello studio della lingua giapponese. Imparò presto ad amare questa terra ed essendo molto giovane, apprese facilmente le abitudini giapponesi. Rimase in quella casa per 17 anni, fino a quando venne trasferita nella casa “S. Cuore” pure a Beppu.
Nel 1959 le venne chiesto il sacrificio di lasciare il Giappone per recarsi come missionaria in Corea che, a quel tempo, faceva parte dell’Ispettoria Giapponese. Vi rimase per dieci anni con gli stessi compiti di assistente delle Aspiranti e Postulanti e incaricata della musica. Non aveva frequentato corsi particolari di musica, se non quello che aveva imparato durante la formazione a Padova; ma amava molto la musica e ha saputo trasmettere questo amore anche alle Aspiranti e Postulanti. Ancora adesso, tante suore della Corea, ricordano la loro assistente per la dolcezza nel tratto e per il suo amore alla musica.
Nel 1969, al ritorno dalla Corea, fu inviata alla casa di Yamanaka impegnata nei lavori comunitari e nell’oratorio festivo. Una FMA, che era oratoriana a quel tempo, afferma: «Suor Annalisa vedeva la presenza di Dio anche nella bellezza della natura. Io ho ricevuto la grazia del Battesimo incoraggiata dalla sua parola. Quando le confidai che fin dalla scuola elementare desideravo diventare suora, ella mi rispose: “Io l’avevo capito che il Signore ti chiamava!”. Questo fu per me un incoraggiamento a pensarci nuovamente e a decidere di incominciare il cammino formativo!».
Nel 1978 venne trasferita a Nakatsu, a servizio della Comunità salesiana, incaricata della lavanderia e stireria. Dopo due anni, passò alla comunità di Tokyo Setagaya, aiutando nei lavori comunitari. Nel 1981 venne mandata a Chofu “Mamma Margherita”, presso lo Studentato salesiano che a quel tempo ospitava tanti Salesiani, Chierici e Aspiranti. Era felice di poter collaborare, con il suo lavoro nella lavanderia e stireria, alla formazione dei giovani Salesiani. Lo faceva pregando molto e vivendo con serenità la sua missione. Vi rimase fino al 1998. Poi fu accolta nella Casa “S. Giuseppe” di Chofu, con le forze, sia fisiche che psichiche, molto indebolite. Nel 2004 si ritenne necessario affidarla alla Casa di cura “Betania Home”, diretta da religiose autoctone che ebbero cura di lei fino ad oggi, per quasi 20 anni!
L’anno scorso celebrò i 100 anni di vita ancora con coscienza vigile. Ma durante l’anno le sue capacità si ridussero sempre più. Nella festa di Madre Mazzarello la direttrice e altre consorelle che andarono a visitarla le parlarono del Paradiso; e si capiva che seguiva attentamente. Ascoltò e sembrò accompagnare la lode che esse cantavano alla Madonna. Siamo certe che Maria è venuta incontro a questa nostra sorella che visse per 80 anni una lunga e amorosa fedeltà come FMA! La raccomando alla preghiera di tutto l’Istituto.

L’Ispettrice
Suor Morishita Wakayo Teresina

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