21 gennaio 2017

Discernimento delle Neo-missionarie FMA

Da domani, 22 gennaio, fino al 1° febbraio siamo invitate ad accompagnare le neo-missionarie nel processo di discernimento in vista della loro destinazione. Possiamo registrare qui il nostro incoraggiamento e vicinanza. Grazie!

Sr. Bohórquez Aída Lucía - CBN
Sr. Bui thi Thuy Phuong Maria - VTN
Sr. Chacko Mary - INB
Sr. Cherayath Anna Rani - INM
Sr. Cherian Mary - INB
Sr. Dauwalter Suzanne - SUA
Sr. De la Rosa Theda - FIL
Sr. Domínguez Areco Laura Elizabeth - PAR
Sr. Guillén María Margarita - CAM
Sr. Louis Alexandra - HAI
Sr. Molina González Cecilia - CIL
Sr. Monteiro Franco Tânia Aparecida - BCG
Sr. Nguyen thi Le My Teresa - VTN
Sr. Silva (da) Pereira Mônica -  BMA
Sr. Yun Hee Kyung Elisabetta - KOR


Celebrazione 140° Prima spedizione Missionaria

Il 14 gennaio 2017, a Bologna la comunità “Maria Ausiliatrice”, nell’ispettoria “Madonna del Cenacolo” (ILS), al termine del primo giorno di ritiro, ha vissuto un momento di preghiera e di commemorazione molto intenso, traendo ispirazione da un antico quadro ritrovato in solaio.

È la tela donata da Don Bosco alle prime suore partenti per l’America. Nella didascalia si legge: Alla vigilia della partenza, Don Cagliero presenta a Sampierdarena alle missionarie un bel dipinto di Maria Ausiliatrice. «Prendete – dice scherzosamente – l’ho rubato per voi nella sacrestia di Valdocco. Lo dipinse un pittore in pericolo di diventare cieco e guarito miracolosamente con la benedizione di Don Bosco. Egli stesso ve lo manda perché vi accompagni nel lungo viaggio».

Nel porto di Genova ancora si vede “il ponte dei mille” cui attraccò il Savoie in attesa dell’imbarco. Le Capitolari partecipanti al CGXXI nel 2002, celebrando il 125° della prima spedizione, hanno fatto il viaggio da Sampierdarena, “la desiderata” con il giro del porto in battello, una sosta di preghiera al “Ponte dei mille” da dove probabilmente salpò il Savoie con le prime coraggiose FMA missionarie.

Nel ricordo della commemorazione del 125° anniversario della partenza, attraverso preghiere, testi e ricordi tratti dalla Cronistoria dell’Istituto, si è rivissuta l’esperienza commovente delle giovanissime sei sorelle, di Madre Mazzarello e di Don Bosco. Quasi un quadretto di famiglia, da cui si colgono deliziosi particolari: “Don Bosco sorride, parla, conforta. Don Cagliero tenta di tenerli tutti allegri con la promessa di manipoli di anime e di un prossimo arrivederci. Ma alfine bisogna pur scendere. Salesiani e suore si inginocchiano intorno a Don Bosco e il Padre leva la mano a benedire. Gli occhi del Fondatore sono pieni di lacrime, egli si affretta verso la scaletta per asciugarsi, non visto, il pianto che non può frenare e la mano gli trema tanto che, nel riporre in tasca il fazzoletto, lo lascia cadere. Allora Suor Borgna, rapidissima, glielo sostituisce con uno di bucato, mentre bacia devotamente quello bagnato dalle lacrime del Padre: sa che sono lacrime di un Santo. Quel fazzoletto asciugherà poi lacrime in America…” “Dal ponte il gruppo commosso saluta: Don Bosco rivolge un ultimo lungo sguardo, Madre Mazzarello a stento trattiene il pianto. Don Cagliero vorrebbe dire qualche barzelletta per sollevare gli animi, ma non può. A un certo punto giunge dal mare un’onda sonora: è Don Costamagna al pianoforte che accompagna il coro delle missionarie: Io voglio amar Maria! Il canto si perde lontano” (Cronistoria, Vol. II, p. 289-90).

Le fma hanno accolto l’invito della Madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, M. Yvonne Reungoat a rinnovare l’impulso missionario nell’Istituto e a pregare in questo tempo di discernimento per le neo-missionarie. Si uniscono nella preghiera per l’ispettoria piemontese “Maria Ausiliatrice” (IPI), da cui sono partite le coraggiose sorelle e in comunione per la loro sosta e quella di Madre Mazzarello a Sampierdarena, la” desiderata”.