27 marzo 2020

Suor Emilia REFOSCO

Carissime sorelle, all’alba di martedì 24 marzo 2020, dalla Casa di Rosà (Vicenza), ha incontrato il Signore della Vita la nostra carissima Suor Emilia REFOSCO.

Nata a Cornedo Vicentino (Vicenza) il 30 marzo 1923
Professa a Casanova di Carmagnola (Torino) il 5 agosto 1942
Appartenente all’Ispettoria Triveneta “S. Maria Domenica Mazzarello” - Italia

Cresciuta in una numerosa famiglia dedita al lavoro, Emilia – prima di tredici figli – visse un’infanzia semplice: impegnata nell’aiutare in casa nelle piccole faccende domestiche o nella cura dei fratellini, ma anche serena e spensierata nei tanti giochi che condivideva con la cugina Maria, che sarebbe diventata anche lei Figlia di Maria Ausiliatrice. Dai genitori fu educata ad una fede solida e concreta più con l’esempio della loro vita di preghiera che con le parole.
Raccontava: «Il rosario ogni sera e la lettura della “Storia Sacra” ci tenevano tutti uniti in preghiera nelle lunghe sere d’inverno». Frequentava assiduamente la casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice: «L’oratorio era la mia passione. Stavo con le suore fino all'ultimo minuto e poi correvo a casa ad aiutare la mamma. Sempre sentivo dentro di me il desiderio di essere tutta di Dio. Pensavo: finite le scuole andrò a lavorare e a vent'anni potrò diventare suora”. Quando, però, seppe che la cugina Maria sarebbe andata ad Arignano (Torino) per entrare in Aspirantato, desiderò partire con lei.
Il 29 novembre 1936 il papà la accompagnò alla stazione ed Emilia, appena tredicenne, iniziò questa nuova tappa della sua vita. Trascorse ad Arignano ben cinque anni: i primi mesi furono segnati da una profonda nostalgia della famiglia. In seguito, seppe vivere questo tempo con serenità, in spirito di preghiera e con disponibilità a quanto le veniva chiesto.
Il 27 gennaio 1940 fu ammessa al Postulato ed il 5 agosto dello stesso anno iniziò il Noviziato a Casanova. Fece la prima Professione il 5 agosto 1942 e tornò ad Arignano come studente. Dopo aver conseguito il diploma di Abilitazione all’Insegnamento nelle Scuole di grado preparatorio, insegnò nella scuola materna per alcuni anni a Torino e ad Arignano. Poi il 4 dicembre 1946 partì per la Colombia, dove visse come missionaria ad gentes per 12 anni, prima a Usaquén come assistente delle Novizie, poi a Bogotá come educatrice nella Scuola dell’infanzia.
Nel 1958 tornò in Italia, felice di potersi avvicinare alla famiglia, a cui era tanto legata e riconoscente. Destinata alla casa di Carrara S. Stefano, continuò a dedicare la sua vita all’educazione dei piccoli: dal 1959 al 1964 a Valdagno; dopo un anno a Rovigo, tornò a Valdagno dove trascorse complessivamente ben 52 anni! Anche quando la salute divenne precaria, finché le fu possibile, volle essere presente in cortile per l’assistenza.
Con i bambini aveva un tratto dolce e amabile; sapeva comprendere con estrema bontà le piccole mancanze di disciplina dei suoi piccoli allievi. In occasione dei festeggiamenti per i suoi 50 anni di professione, così descrisse la sua vita: «Fin dalla mia giovinezza ho percepito qual era il progetto di Dio su di me. La sua era una proposta d’amore ed io ho cercato di rispondergli con fedeltà. Nella mia povertà, ho sempre sperimentato che è bello spendere la propria vita per l’avvento del Regno di Dio. Ripensando alla mia via trascorsa in mezzo a tanta gente, ho sempre voluto far trasparire il Suo amore e sempre, per tutti, ho offerto a Lui la mia preghiera».
Nel 2011 venne trasferita a Rosà. Questi ultimi anni li dedicò davvero alla preghiera profonda e sincera per quanti le stavano a cuore e soprattutto per i giovani. Pregava perché ognuno potesse riconoscere la chiamata del Signore e rispondergli con generosità.
Carissima suor Emilia, sei sempre stata un esempio luminoso di bontà, di candore e di semplicità. Continua a guardarci dall’alto e, in questo tempo di incertezza e di dolore, custodisci nel cuore di Maria i giovani, la nostra Ispettoria, l’Istituto ed il mondo intero.

L’Ispettrice
Suor Palmira De Fortunati

Nessun commento:

Posta un commento